mi scrive Carmelo: "caro nostalghia, è vero, è vero da anni, che la storia trascorre anche tra i vetusti portici padani, che forse di filippo re o di romolo valli o di camillo prampolini le genti del mondo non se ne faranno mai più di tanto, eppure...eppure anche quest'estate a la città raccontata l'erudito locale di turno riusciva ad andare dietro esclusivamente al suo mondo piccolo bene accolto dal pubblico che vuole risentire ciò che già conosce...le genti del mondo abitano questi spazi, questi luoghi che stanno trasformando anzi, direi, che stanno aggiungendo un altro strato alla pavimentazione della via emilia. piccola proposta: insieme alla targa bronzea del cardo romano all'incrocio di via roma, perchè non aggiungiamo una targa per il primo immigrato giunto da noi? socialismo o barbarie carmelo"
L'idea mi piace, ma quale immigrato? tuo nonno? i celti? il mio antenato che è arrivato da trento insieme a Federico II? gli egiziani degli anni 70?i cutresi degli anni 60?
Belle notizie - Il Sindacato USA si coalizza contro Bush. Mille sindacalisti volontari in campo in campo per vincere le elezioni negli stati chiave (ovvero "se ci sono arrivati gli americani, perchè non ci siamo arrivati anche noi?)
La notizia viene da Dagospia. Merita di essere letta. "Che Bush sia odiato da molti suoi compatrioti è cosa risaputa. Ma si è spesso parlato di quel disprezzo ideologico che spesso risulta ininfluente per la massa dell’elettorato.
Ma quello che alcune importanti sigle sindacali americane starebbero tentando, per togliere a Dubya la poltrona presidenziale da sotto il sedere, non ha precedenti e potrebbe mettere in ulteriore difficoltà il povero Giorgino.
Lo svela il Daily News, che racconta di una tre giorni a porte chiuse che, malgrado la partecipazione di Bill Clinton tra gli oratori e del candidato democratico Howard Dean tra il pubblico, è stata nascosta a tutti i mezzi d’informazione.
Promotore dell’iniziativa il potente sindacato dei lavoratori della sanità dello stato di New York, 1199/SEIU, il cui presidente Dennis Rivera ha lanciato un piano che costerà al movimento oltre 35 milioni di dollari e che prevede la messa in aspettativa dai loro lavori di oltre mille volontari, incaricati di fare propaganda negli stati dell’unione più importanti nelle prossime presidenziali, portare la gente al voto e rubare consensi ai repubblicani.
Lo sforzo si concentrerà su Florida, Michigan, Arizona, Pennsylvania e Ohio, stati considerati chiave per riconquistare la guida del paese.
Per quanto riguarda il candidato da eleggere, il 1199 si esprimerà a favore di Dean, ma durante la campagna elettorale sosterrà qualunque candidato le primarie democratiche avranno nominato.
“Siamo uniti come non mai per cacciare Bush”, ha detto la direttrice politica del principale sindacato americano, l’AFL-CIO, Karen Ackerman, “altri quattro anni di questa amministrazione finiranno per decimare il movimento sindacale…”
Dagospia.com 23 Ottobre 2003"
La rivista la fai tu – Si chiama Makadam ed è il primo sito/rivista realizzato con immagini scattate con i telefonini dotati di fotocamera e inviate via MMS.
Registrare e spedire le foto è semplicissimo (www.makadam.it). Le foto saranno pubblicate entro pochissimo tempo nel sito. Altre verranno utilizzate dalla redazione per realizzare il mensile Makadam (20.000 copie distribuito gratuitamente nelle grandi città). Tutte le altre, oltre ad essere visibili e ricercabili nel sito, avranno la possibilità di essere usate per altre e interessanti iniziative editoriali. Un po’ di fantasia al potere. Bella idea
Sciopero mortale in Turchia (da www.internazionale.it)
Aktüel torna su una notizia che qualche tempo fa è stata sulle copertine dei giornali di tutto il mondo e ora è completamente scomparsa: lo sciopero della fame di un gruppo di prigionieri politici legati al partito di estrema sinistra turco Dhkp-C. È nel settembre del 2000 che alcuni detenuti, appartenenti a questa formazione che sostiene la lotta armata, cominciano uno sciopero della fame per protestare contro il progetto di riforma carceraria. Questo prevede la soppressione dei grandi dormitori, che favoriscono i contatti tra detenuti politici, e la creazione di celle individuali, o al massimo per tre persone. Di fronte alla determinazione dei prigionieri, che cominciano a morire dopo alcune settimane di digiuno, il governo lancia nel dicembre del 2000 un’operazione per fermare questa protesta che peggiora ulteriormente la cattiva fama delle carceri turche.
L’operazione, molto violenta e battezzata senza alcuna ironia "Ritorno alla vita", provoca la morte di 28 detenuti e due soldati. Da allora il problema è stato accantonato. Eppure a tre anni di distanza, e dopo la morte di 107 prigionieri, cinque persone fanno ancora lo sciopero della fame. Nell’indifferenza totale delle autorità e dell’opinione pubblica.
Ma guarda un po' 1 - Leggo con interesse su Emilianet un intervento di Massimo Storchi sul nuovo libro di Pansa. La polemica sull’ultima fatica del celebre giornalista è in piedi da quando si è capito di cosa il romanzo avrebbe raccontato: le uccisioni del Dopoguerra (triangolo della morte ecc.). Per Storchi, ex pezzo grosso dell’Istoreco "le accuse sono le medesime di altre volte: revisionismo, offesa alla Resistenza, fare il gioco della destra e quant'altro, e tradiscono il ritardo culturale e gli schemi mentali di una parte del mondo della sinistra, arroccato in un atteggiamento difensivo e autolesionista". Sempre per Storchi "le storie esistono solo se qualcuno le racconta e il mestiere dello storico sta proprio in questa ricerca, spesso lunga e faticosa, di tessere sparse di un mosaico andato in pezzi nel tempo e spesso nella memoria. Ricostruire quel mosaico è l'obiettivo, lavorando ognuno con la propria coscienza e le proprie capacità. Vedo che i tempi faticano a trascorrere se devo giudicare le reazioni di questi giorni. Anche quando pubblicai la mia ricerca (Combattere si può, vincere bisogna) sulla scelta della violenza fra guerra e dopoguerra nel 1998, le critiche furono sempre sul versante dell'opportunità: "ma era il caso di tirare fuori queste cose?", mai sul merito.
Ma la categoria di "opportunità" non appartiene allo storico, lo storico cerca e ricostruisce storie per strapparle al silenzio, nella convinzione che la conoscenza, per quanto imperfetta, sia sempre da preferirsi al silenzio".
Vorrei da misero figlio di un partigiano (calma, ho 38 anni e non ho combattuto con Otello Montanari) ricordare alcune cose e fare una domanda.
Le cose:
La domanda:
- Non credo che questa opportunità politica sfugga a Pansa (che a parlato bene di Storchi in una sua intervista sull’ Unità, mi pare) e a Storchi (che ha parlato bene di Pansa nel suo intervento). Mi farebbe tanto piacere sapere perché continuano entrambi a fare finta di niente.
Poesia 1 - E' di Hans Magnus Enzensberger (tradotta da AM Carpi)
Tutto sotto controllo
Indagini segnalano che il 56% degli esseri
anonimi che stanno accovacciati sui tappetini da fitness
soffrono di psoriasi.
Come in un magnifico videogioco
si moltiplicano le congiure.
Fuori c’è odore di crolli di borsa.
Nelle lenti cerchiate d’oro di chi l’ha brevettato
si rispecchia il nostro gene di topo più recente.
Il presidente degli Stati Uniti mastica noccioline
davanti al televisore che esplode.
Nelle toilette delle donne le popstar uggiolano misericordia.
Macchine sempre più in miniatura
si addentrano nel tuo cervello.
Nelle zone in stato d’emergenza
mancano i reggiseno extra-large.
In cerca della natura incontaminata
padri di famiglia vagano per gli aeroporti,
nel fetore di grasso di patatine.
I ratti sono i primi ad abbandonare
la discoteca in fiamme.
Divinità senza lavoro si rifugiano
quando piove nei loro scatoloni.
Le autorità competenti assicurano
che la popolazione non corre alcun rischio.