strudelini snack bar

oggetti, passioni & socialismo tascabile. Organo centrale dei GYSIFANS Movimento per il Socialismo Tascabile
30/10/2003

Arte - Il Laboratorio Sociale AQ16 e il Reggio Emilia Social Forum presentano la
prima mostra di “Arte Popolare in Resistenza” allestita dal colectivo de
Artistas Rebeldes del Messico che si terrà da mercoledì 29 ottobre a sabato
1 novembre presso il Laboratorio AQ16, via F.lli Manfredi 12 (ex Foro
Boario). Durante le quattro giornate saranno attivi laboratori di murales, disegno e
alebrijes (costruzione di animali fantastici in cartapesta), dove la
cittadinanza è invitata a sperimentare, condividere, scambiare idee e
culture attraversando l’arte nel creare e nell’agire insieme.
La mostra resterà aperta dalle ore 17.00 alle ore 24.00 e culminerà sabato 1 novembre alle ore 17.00 con la consegna del “Murales” alla città, costruito
attraverso la comunicazione e lo scambio fra mondi distanti che condividono lo stesso cammino.
La mostra si sposterà poi domenica 22 presso la sala del Mauriziano in via
Pasteur 11 fino a sabato 15 novembre in collaborazione con la sesta
circoscrizione (commissione scuola e cultura) e il circolo degli artisti.


Laboratorio AQ16 e Reggio Emilia Social Forum
















postato da arturobertoldi alle ore 12:39 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


30/10/2003

mi scrive Carmelo: "caro nostalghia, è vero, è vero da anni, che la storia trascorre anche tra i vetusti portici padani, che forse di filippo re o di romolo valli o di camillo prampolini le genti del mondo non se ne faranno mai più di tanto, eppure...eppure anche quest'estate a la città raccontata l'erudito locale di turno riusciva ad andare dietro esclusivamente al suo mondo piccolo bene accolto dal pubblico che vuole risentire ciò che già conosce...le genti del mondo abitano questi spazi, questi luoghi che stanno trasformando anzi, direi, che stanno aggiungendo un altro strato alla pavimentazione della via emilia. piccola proposta: insieme alla targa bronzea del cardo romano all'incrocio di via roma, perchè non aggiungiamo una targa per il primo immigrato giunto da noi? socialismo o barbarie carmelo"

L'idea mi piace, ma quale immigrato? tuo nonno? i celti? il mio antenato che è arrivato da trento insieme a Federico II? gli egiziani degli anni 70?i cutresi degli anni 60?

 

postato da arturobertoldi alle ore 12:26 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


26/10/2003

Domenica mattina. Ore 13.00 circa. Dopo Ricercare. In una Reggio Emilia semideserta per il bombardamento di cappelletti e tortelli che sta colpendo gli abitanti incontriamo i reggiani del futuro. Badanti dell'Est, muratori albanesi, famigliole cinesi, nordafricani che parlottano. Addirittura a fianco di un cestino del parcheggio della zucchi si possono notare sei lattine di una celebre birra russa. Meglio di mille dibattiti e di diecimila articoli sui giornali, appare chiaro che (come sempre) gli spazi sono di chi li utilizza. Meno chiaro, ma forse non interessa quasi a nessuno, come queste persone vivono i sassi, i palazzi, gli angoli che i reggiani hanno vissuto come propri sino a qualche anno fa. Cosa racconterà alle signore cotonate il monumento alla prima guerra mondiale e/o quello della resistenza? Non che tutto questo mi spaventi più di tanto. Ma mi incuriosisce. Questo sì.
postato da arturobertoldi alle ore 22:20 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria:


26/10/2003

ieri sera, sabato, una coda di Ricercare. Il gruppo IEN (Bertoldi-Caliceti-Canova-Raspini) ha ricordato Ivano Burani proprio dentro alla Sala del Tricolore. Performance breve ed intensa. Come lui si sarebbe aspettato. In mezzo al pubblico Sanguineti,Leonetti,Balestrini ed una crew della presente/futura narrativa italiana. Emozione anche per me. Poi quattro chiacchiere con Sanguineti a discutere di Nord Corea-Pajetta-Berlusconi&donne. Piacevolissimo. Onore al compagno Ivano Burani
postato da arturobertoldi alle ore 10:56 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


24/10/2003

OGGI STRUDELINI SNACK BAR E' IN SCIOPERO GENERALE. LA DISTRIBUZIONE DI CLUB COLA E DI GOLEADOR RIPRENDERA' DOMANI
postato da arturobertoldi alle ore 09:34 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria:


23/10/2003

Belle notizie - Il Sindacato USA si coalizza contro Bush. Mille sindacalisti volontari in campo in campo per vincere le elezioni negli stati chiave (ovvero "se ci sono arrivati gli americani, perchè non ci siamo arrivati anche noi?)

La notizia viene da Dagospia. Merita di essere letta. "Che Bush sia odiato da molti suoi compatrioti è cosa risaputa. Ma si è spesso parlato di quel disprezzo ideologico che spesso risulta ininfluente per la massa dell’elettorato.
Ma quello che alcune importanti sigle sindacali americane starebbero tentando, per togliere a Dubya la poltrona presidenziale da sotto il sedere, non ha precedenti e potrebbe mettere in ulteriore difficoltà il povero Giorgino.
Lo svela il Daily News, che racconta di una tre giorni a porte chiuse che, malgrado la partecipazione di Bill Clinton tra gli oratori e del candidato democratico Howard Dean tra il pubblico, è stata nascosta a tutti i mezzi d’informazione.

Promotore dell’iniziativa il potente sindacato dei lavoratori della sanità dello stato di New York, 1199/SEIU, il cui presidente Dennis Rivera ha lanciato un piano che costerà al movimento oltre 35 milioni di dollari e che prevede la messa in aspettativa dai loro lavori di oltre mille volontari, incaricati di fare propaganda negli stati dell’unione più importanti nelle prossime presidenziali, portare la gente al voto e rubare consensi ai repubblicani.
Lo sforzo si concentrerà su Florida, Michigan, Arizona, Pennsylvania e Ohio, stati considerati chiave per riconquistare la guida del paese.

Per quanto riguarda il candidato da eleggere, il 1199 si esprimerà a favore di Dean, ma durante la campagna elettorale sosterrà qualunque candidato le primarie democratiche avranno nominato.
“Siamo uniti come non mai per cacciare Bush”, ha detto la direttrice politica del principale sindacato americano, l’AFL-CIO, Karen Ackerman, “altri quattro anni di questa amministrazione finiranno per decimare il movimento sindacale…”


Dagospia.com 23 Ottobre 2003"













postato da arturobertoldi alle ore 16:16 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


17/10/2003

La rivista la fai tu – Si chiama Makadam ed è il primo sito/rivista realizzato con immagini scattate con i telefonini dotati di fotocamera e inviate via MMS.
Registrare e spedire le foto è semplicissimo (www.makadam.it). Le foto saranno pubblicate entro pochissimo tempo nel sito. Altre verranno utilizzate dalla redazione per realizzare il mensile Makadam (20.000 copie distribuito gratuitamente nelle grandi città). Tutte le altre, oltre ad essere visibili e ricercabili nel sito, avranno la possibilità di essere usate per altre e interessanti iniziative editoriali. Un po’ di fantasia al potere. Bella idea


postato da arturobertoldi alle ore 09:25 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


16/10/2003

Ma guarda un po' 2 - Barbara Palombelli ed io siamo iscritti allo stesso partito. La sto guardando mentre con la sua faccia da bimba saccente discute nel programma di Ferrara dedicato al libro di Pansa. La guardo e l'ascolto. Siamo nello stesso partito. Ricchezza? Schizzofrenia? Ci devo pensare un po' sopra.
postato da arturobertoldi alle ore 22:13 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria:


16/10/2003

Sciopero mortale in Turchia (da www.internazionale.it)

Aktüel torna su una notizia che qualche tempo fa è stata sulle copertine dei giornali di tutto il mondo e ora è completamente scomparsa: lo sciopero della fame di un gruppo di prigionieri politici legati al partito di estrema sinistra turco Dhkp-C. È nel settembre del 2000 che alcuni detenuti, appartenenti a questa formazione che sostiene la lotta armata, cominciano uno sciopero della fame per protestare contro il progetto di riforma carceraria. Questo prevede la soppressione dei grandi dormitori, che favoriscono i contatti tra detenuti politici, e la creazione di celle individuali, o al massimo per tre persone. Di fronte alla determinazione dei prigionieri, che cominciano a morire dopo alcune settimane di digiuno, il governo lancia nel dicembre del 2000 un’operazione per fermare questa protesta che peggiora ulteriormente la cattiva fama delle carceri turche.
L’operazione, molto violenta e battezzata senza alcuna ironia "Ritorno alla vita", provoca la morte di 28 detenuti e due soldati. Da allora il problema è stato accantonato. Eppure a tre anni di distanza, e dopo la morte di 107 prigionieri, cinque persone fanno ancora lo sciopero della fame. Nell’indifferenza totale delle autorità e dell’opinione pubblica.


postato da arturobertoldi alle ore 10:48 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


15/10/2003

Ma guarda un po' 1 - Leggo con interesse su Emilianet un intervento di Massimo Storchi sul nuovo libro di Pansa. La polemica sull’ultima fatica del celebre giornalista è in piedi da quando si è capito di cosa il romanzo avrebbe raccontato: le uccisioni del Dopoguerra (triangolo della morte ecc.). Per Storchi, ex pezzo grosso dell’Istoreco "le accuse sono le medesime di altre volte: revisionismo, offesa alla Resistenza, fare il gioco della destra e quant'altro, e tradiscono il ritardo culturale e gli schemi mentali di una parte del mondo della sinistra, arroccato in un atteggiamento difensivo e autolesionista". Sempre per Storchi "le storie esistono solo se qualcuno le racconta e il mestiere dello storico sta proprio in questa ricerca, spesso lunga e faticosa, di tessere sparse di un mosaico andato in pezzi nel tempo e spesso nella memoria. Ricostruire quel mosaico è l'obiettivo, lavorando ognuno con la propria coscienza e le proprie capacità. Vedo che i tempi faticano a trascorrere se devo giudicare le reazioni di questi giorni. Anche quando pubblicai la mia ricerca (Combattere si può, vincere bisogna) sulla scelta della violenza fra guerra e dopoguerra nel 1998, le critiche furono sempre sul versante dell'opportunità: "ma era il caso di tirare fuori queste cose?", mai sul merito.
Ma la categoria di "opportunità" non appartiene allo storico, lo storico cerca e ricostruisce storie per strapparle al silenzio, nella convinzione che la conoscenza, per quanto imperfetta, sia sempre da preferirsi al silenzio".

Vorrei da misero figlio di un partigiano (calma, ho 38 anni e non ho combattuto con Otello Montanari) ricordare alcune cose e fare una domanda.

Le cose:

  • Pansa, anche se vorrebbe, non è uno storico. Il suo è un romanzo e le cose che racconta sono già abbondantemente note. La conoscenza c’è. Ci sono molti libri coraggiosi sull’argomento (uno di questi lo ha scritto proprio Storchi, ma anche la storiografia di destra è molto interessante. Uno fra tutti il reggiano Tadolini). Anzi da un po’ di tempo a questa parte i mezzi di comunicazione sono fortemente impegnati a ricordare più quei fatti che altri. Con un evidentissimo scopo politico
  • In un periodo in cui esponenti dei partiti di governo propongono di abolire il 25 aprile (data non riconosciuta dal nostro premier, visto che non ha mai partecipato a nessuna iniziativa pubblice) o sostengono che Marzabotto è tutta colpa dei partigiani e che il fascismo era una cosa bonaria, esiste un gigantesco problema di opportunità politica e culturale.

La domanda:

- Non credo che questa opportunità politica sfugga a Pansa (che a parlato bene di Storchi in una sua intervista sull’ Unità, mi pare) e a Storchi (che ha parlato bene di Pansa nel suo intervento). Mi farebbe tanto piacere sapere perché continuano entrambi a fare finta di niente.



postato da arturobertoldi alle ore 10:56 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


10/10/2003

 Giovedì mi ero lamentato, perchè era stata l'Università di Brescia a parlare per prima del libro di Franzini su Bipop-Carire. Mi stupivo, lo confesso, della pigrizia reggiana. Oggi scopro che anche l'Università di Reggio parte con l' iniziativa "L'Università incontra la Città". Primo argomento: "Orchidee, gioielli nascosti attorno a noi". Seguiranno il polline, le prime forme di vita e le terracotte ostetriche. Argomenti decisamente di rottura e scelte coraggiose che faranno sicuramente discutere.
postato da arturobertoldi alle ore 11:55 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


10/10/2003

Reggiani di successo - A pagina 140 del Venerdì di Repubblica all' interno dell' articolo "Campioni di versi. La poesia si mette in gara e fa boom" potete vedere una foto di Stefano Enea Raspini, il talento più wild del nostro gruppo letterario Ipermarket Emilia Nord. Per molti a Reggio è solo uno che fa casino in discoteca.
postato da arturobertoldi alle ore 09:55 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


10/10/2003

Necrologi - E' morto a 97 anni Ulrico Hoepli. Per milioni di italiani è "quello dei manuali" (io posseggo uno straordinario Manuale dell'Imbalsamatore Ed.Hoepli). Stampava libri perchè li amava ed amava che la gente attraverso i libri migliorasse il proprio modo di lavorare, imparasse a scrivere anche in lingue sconosciute, scoprisse nuovi campi del sapere.Insomma, vivesse meglio
postato da arturobertoldi alle ore 09:52 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


10/10/2003

 Poesia 1 - E' di Hans Magnus Enzensberger (tradotta da AM Carpi)

Tutto sotto controllo


Indagini segnalano che il 56% degli esseri
anonimi che stanno accovacciati sui tappetini da fitness
soffrono di psoriasi.
Come in un magnifico videogioco
si moltiplicano le congiure.
Fuori c’è odore di crolli di borsa.
Nelle lenti cerchiate d’oro di chi l’ha brevettato
si rispecchia il nostro gene di topo più recente.
Il presidente degli Stati Uniti mastica noccioline
davanti al televisore che esplode.
Nelle toilette delle donne le popstar uggiolano misericordia.
Macchine sempre più in miniatura
si addentrano nel tuo cervello.
Nelle zone in stato d’emergenza
mancano i reggiseno extra-large.
In cerca della natura incontaminata
padri di famiglia vagano per gli aeroporti,
nel fetore di grasso di patatine.
I ratti sono i primi ad abbandonare
la discoteca in fiamme.
Divinità senza lavoro si rifugiano
quando piove nei loro scatoloni.
Le autorità competenti assicurano
che la popolazione non corre alcun rischio.

























postato da arturobertoldi alle ore 09:41 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


09/10/2003

Ieri a Brescia Gabriele Franzini ha presentato il suo libro "L'assalto al cielo. Ascesa e caduta di Bipop-Carire". La presentazione è avvenuta nell'Aula Magna dell'Università, micca bruscolini. In platea: studenti, giornalisti di tutte le testate locali, docenti e rappresentanti del mondo economico bresciano. Il libro è alla terza edizione ed è stato recensito dai principali media italiani (ieri dal Sole 24 Ore, che parlava anche dell'appuntamento bresciano). Mi aspetterei una presentazione adeguata anche a Reggio Emilia. Una piccola scossa ai veti incrociati, alla pigrizia ed alla gelosia di questa cittadina ormai sprofondata nella provincia.
postato da arturobertoldi alle ore 09:49 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


08/10/2003

Fascismo 2 - E' iniziata una campagna violenta e fastidiosa contro L'Unità da parte del Centro Destra e dei suoi giornali ( Il Foglio-Oliver Hardy e Libero-Stan Lauren). Talmente sopra le righe da apparire tragicomica. Peccato che non ci sia nulla da ridere.
postato da arturobertoldi alle ore 08:49 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria:


05/10/2003

Chi siete?? Leggo che questo affare è stato visitato 126 volte. Grazie. Ma chi siete?
postato da arturobertoldi alle ore 19:43 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


05/10/2003

Lunedì 22 settembre caliceti ed io ci siamo posti alcune domande. Nessuna risposta. E' proprio vero che qui delle radici e delle idee non ne frega niente a nessuno.
postato da arturobertoldi alle ore 19:34 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


05/10/2003

Fascismo 1 - Guardate Studio Aperto, il telegiornale di Italia Uno. E' il bignami di una parte della cultura di questo "regime". Fighe (in quale telegiornale del mondo civile puoi vedere le tette della bellucci o le labbra della moric??)+ notizie che provocano e/o sviluppano le paure più buie (in quale telegiornale di un paese civile puoi trovare così tanta cronaca nera??)+ notizie di colore (quelle che leggi normalmente mentre aspetti il dentista). Un fascismo che non fa sanguinare. Tra una pubblicità e l'altra.
postato da arturobertoldi alle ore 19:30 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: