NON PAGHIAMO IL CANONE AL MONOPOLIO TELEVISIVO Se acquisti questi prodotti paghi il canone a Mediaset. Alimentazione
Ognuno di noi, acquistando prodotti pubblicizzati sulle reti Mediaset, versa a fine anno una quota che è di molto superiore alla cifra del canone Rai. E' in base a questa constatazione che Cunegonda Italia invita a leggere con attenzione la seguente lista di prodotti, che comprende i maggiori inserzionisti che comprano spazi pubblicitari sulle reti Mediaset.
Il Movimento Cunegonda non invita a non acquistare, ma a pensare che ogni nostro acquisto di prodotti reclamizzati sulle reti Mediaset si traduce in un contributo economico a sostegno del monopolio dell'informazione televisiva. La scelta sull’acquisto o meno dei prodotti viene dopo, e dipende solo dalla volontà individuale
Elenco valido fino al 31 dicembre 2003
Latte Fresco Blu e Zymil, Fonzies, Duplo, Nutella, Kinder, Pasta Buitoni, Pasta e sughi Barilla, Mulino Bianco, Cioccolatini Ferrero, Knorr, Yogurt LC1 / Joy / Vitasnella, Santal, Rio Mare, Pavesi, Nescafé, Nesquick, acque Vera / San Bernardo / Ferrarelle / Levissima / Panna / Uliveto / Rocchetta / Vitasnella, Coppa Malù, Mr Day, Actimel, Danette, Saiwa, Findus,
Per gli amici a quattro zampe
Friskies.
Articoli per la casa
Ace, Swiffer, Viakal, Dash, Mastro Lindo, Wc Net, Smac, Pattex, Nelsen, Pril, Vernel, Bref, Perlana, Dixan, Coccolino, Lisoform, Svelto.
Articoli per l'igiene personale
Infasil, Clear, AZ, Pantene, fazzoletti Tempo, Roberts, Dove, Antica erboristeria.
Per lei e per lui
Axe, Garnier, prodotti l'Oreal, Giorgio Armani Parfums, Vichy, Max Factor, Oil of Olaz, Hugo Boss.
Prodotti editoriali
Amica, Anna, Oggi, Panorama, Flair, Tu, TV Sorrisi e Canzoni, Starbene, Contro Campo, Grazia.
Auto
Renault, Nissan.
Telefonia
Vodafone Omnitel.
Seghe, soldi e parole - Ho visto una puntata dell’Alieno. Protagonista Melissa P., finta lolita siciliana che ha scritto un libro che parla di scopate di una adolescente “perversa”. Credo che il filmato debba diventare oggetto di studio di tutte le scuole di scrittura italiane, nonché argomento di dibattito al prossimo Ricercare a Reggio Emilia. (la giovane narrativa italiana è piena di melisse p., che non parlano di sesso, ma del loro ombelico) Rappresenta il bignami dell’approccio che molti hanno alla scrittura, di quello che molti industriali dell’editoria in realtà pensano e di quello che è il lettore medio italiano. Melissa P. sta alla letteratura ed alla vita vera, come Pansa sta alla storia. E’ un prodotto industriale, come la coca cola light, pensato e realizzato per fare fronte ad alcune richieste. Permettere a qualcuno di masturbarsi senza patire la vergogna di comprare un romanzetto porno in edicola. Permettere agli intellettuali catodici di parlare di giovani. Riempire le casse di qualche editore. Parlare, toccarsi, incassare. La vita, la letteratura e il sesso (cose molto serie) stanno altrove. Io sto altrove. Consiglio anche voi di venirci a fare un salto.