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oggetti, passioni & socialismo tascabile. Organo centrale dei GYSIFANS Movimento per il Socialismo Tascabile
18/03/2005

Mercoledì 23 marzo 2005

 

REGGIANITA'/EMILIANITA'

 

C/o Teatro Piccolo Orologio

 

 a Reggio Emilia ( e dove altrimenti) alle ore 21.00

 

Concerto di OFFLAGA DISCO PAX + L'USIGNOLO

 

 

Il teatro Piccolo Orologio ospiterà un evento che ripartendo dalla musica popolare della nostra terra arriva fino alla forza della declamazione degli Offlaga Disco Pax.

 

 

Un tempo, quando la musica passava di bocca in bocca, come le leggende, le serate danzanti venivano annunciate alla gente del paese nelle prime ore della sera. Un musicista, un clarinettista in particolare, si recava in piazza e suonava “l’invito” un particolare motivo, sempre quello, per annunciare la serata.   

 

La formazione de L'Usignolo è costituita da un settetto di fiati tra cui clarinetti, tromba, bombardino e bassotuba e la proposta è di un repertorio di che attinge dalla musica da ballo dei concerti a fiato (vero e proprio genere musicale), che appartiene storicamente alla provincia di Reggio. Oltre a brani originali, L'Usignolo propone il famigerato "concerto di Barco" un versatile insieme di musiche molto simili a quelle che la famiglia dei Cantoni suonava nel parmigiano a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Musica popolare nel senso più vero del termine, un recupero della tradizione e una valorizzazione della memoria che trova nell’espressione musicale un canale privilegiato. 

 

Gli Offlaga Disco Pax, sono l’altra faccia della medaglia. Suonano musica contemporanea che trova nel testo e nella voce che lo declama un punto di forza assoluto. Si definiscono come “collettivo neosensibilista contrario alla democrazia dei sentimenti”, sono nati dall’edizione dello scorso anno del Premio Daolio e nel 2004 hanno tenuto alta la bandiera della musica reggiana, vincendo a Firenze il Rock Contest di Controradio. Gli Offlaga rovistano nella memoria collettiva e personale raccontando un mondo tutto reggiano fatto di comunismo e chewingum. Nel marzo 2005, con un enorme successo di pubblico, è stato presentato il loro primo disco “Socialismo Tascabile (prove tecniche di trasmissione)” al circolo Maffia di Reggio Emilia.

 

Qui sta il senso della serata che i DS reggiani propongono alla cittadinanza, un appuntamento dove due esperienze musicali lontanissime tra di loro raccontano la stessa terra, la stessa gente, con uno sguardo che non dimentica il passato, ma si rivolge anche a nuove sonorità ed a nuovi contenuti.

 

Il significato di questo accostamento è da ricercare nella originalità e nella multiformità che caratterizza la produzione musicale reggiana.

 

Reggio è indubbiamente una città caratterizzata da una intensa attività culturale di varia natura, in campo musicale indubbiamente, oltre all'offerta variegata di vari circoli e locali, spicca la sperimentazione del REC proposta dalla Fondazione “I Teatri”.

 

Nel panorama che offre la Reggio odierna, la musica di base occupa un posto privilegiato. Una fucina che, nata negli anni  ’80 come movimento allargato, afferma che prima di tutto a Reggio Emilia si suona. Un realtà cittadina che vanta la presenza di circa 300 gruppi .

 

I DS chiedono all’amministrazione comunale di realizzare celermente progetti quali

 

--  Il centro per la musica da ricavare negli spazi di pertinenza pubblica del Giglio ( sala di incisione , sala prove e per esibizioni dal vivo),

 

-- di sostenere tutte quelle realtà che diffondono l’amore e la conoscenza della musica come l’istituto Peri o scuole di musica popolare come il CEPAM

 

-- di facilitare l’insegnamento della musica nella scuola perché diventi uno stimolo ed un arricchimento per il bagaglio culturale delle giovani generazioni.

 

Nella crescita di una città non si può prescindere dalla crescita dei cittadini; crescita che passa anche attraverso forme di espressione artistica, professionale ed amatoriale, che richiede spazi, sostegno e stimolo.

 

 

Lo organizza il Gruppo Consiliare DS in Consiglio Comunale.

 

 

postato da arturobertoldi alle ore 13:55 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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