strudelini snack bar

oggetti, passioni & socialismo tascabile. Organo centrale dei GYSIFANS Movimento per il Socialismo Tascabile
23/12/2005

una vecchia storiella che gira negli USA resuscitata da internet. (ps. auguri)

Babbo Natale è comunista!


 

10) Lenin aveva la barba, Marx aveva la barba, Castro ha la barba.
Coincidenza?

9) Rudolph la renna è un nome russo!

8) Vestito rosso...

7) Per gli ultimi tre Natali ho ricevuto una copia del 'Manifesto del Partito Comunista.

6) Ci sono le prove che il KGB tenesse una lista dei buoni e dei cattivi.

5) I doni di Babbo Natale sono un sistema per ridistribuire la ricchezza... Pensateci!

4) 'Ho ho ho' è un pezzo della canzone 'Lavoratori unitevi!'.

3) I resti di un sigaro cubano sono stati trovati vicino al latte e ai biscotti.

2) Ho trascinato una barba sul ritratto di Mao e la somiglianza è impressionante.

MA SOPRATUTTO:

1) Riproducendo all'indietro la canzone 'Babbo Natale arriva in città si sente chiaramente una voce che dice 'Muori, capitalista americano, muori!'.

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16/12/2005

Tornano le Cucine del Popolo

A Massenzatico (RE), sabato 17 dicembre il Centro Studi "Cucine del Popolo" organizza una giornata d'incontro/degustazione su i "Vitigni Ribelli". Convegno pomeridiano, cena preparata dalle resdore del paese e concerto/spettacolo per chiudere le parti teoriche e concrete dell'evento, presso il centro sociale "La Paradisa", via Beethoven 72/a.

Un anno fa tutto il mondo ha potuto ammirare e comprendere per la prima volta l'alto valore politico e alimentare delle cucine del popolo e del popolo delle cucine. Un'iniziativa senza precedenti che ha aperto una grande riflessione sul ruolo del cibo, sulla politica del cibo e sulla storia del cibo. Questa riflessione continua tuttora nei circuiti dell'altra alimentazione. Per quanto ci riguarda vogliamo dare un nuovo contributo in questa direzione, con una scadenza intermedia legata questa volta ai vitigni ribelli, nell'attesa di realizzare il grande convegno di due giorni sulle cucine letterarie - vale a dire la tavola proletaria in relazione alla letteratura socialista - che si terrà a giugno sempre a Massenzatico e che vedrà la partecipazione di storici, studiosi, poeti, giornalisti, narratori, artisti, giocolieri e scrittori.

Ma ci premeva intervenire direttamente, viste le condizioni meteorologiche, sui nostri vitigni di pregio - come amava chiamarli il nostro indimenticato compagno Luigi Veronelli - cioè il lambrusco e la lambrusca, proponendo un'interpretazione spensierata che fuoriesca da logiche enologiche passatiste, legate da sempre al vil metallo e sganciate sempre più dalla madre terra. I lambruschi, vini tendenzialmente libertari, proprio perché ingovernabili, hanno rappresentato per i nostri padri le eresie del socialismo, le dolcezze dei piaceri e l'effervescenza della libertà. Questi vitigni hanno significato e scadenzato tutte le grandi iniziative del movimento operaio, che nei suoi atti più significativi ha fatto un uso abbondante e consapevole di questo prodotto vivo, incontrollato ed eternamente giovane.

A lui e ai suoi derivati dedicheremo la giornata del 17, con la certezza di partecipare ad un evento locale destinato - anche questo nel suo piccolo - a farci procedere sulla strada dell'utopia alimentare.

Programma della giornata

Ore 16: convegno, coordina Gigi Pascarella
interventi di:
Ramon Delmonte: Dal rosso Stalin al rossissimo Lenin; Giuseppe Caleffi: Il lambrusco proibito: l'uva fogarina; Gianfranco Riccò: L'aceto balsamico per le nuove generazioni

Ore 20: cena rossa con culatello guastallese e vini rivoltosi

Ore 22: concerto di Oracle and the Miracles

Il costo della cena è di euro 10.
La giornata è promossa dal Centro Studi "Cucine del Popolo" di Massenzatico (RE)

Per informazioni e prenotazioni: tel. 349.0080873 / email: cucine@arealibertaria.org
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