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23/06/2006

Belle notizie - "Marilyn Monroe era comunista" - Spunta un dossier segreto dell'Fbi
 
La Monroe "è scivolata nell'orbita del partito comunista Usa". Questa frase, pronunciata da una voce anonima, fa parte di una conversazione telefonica registrata dall'Fbi nell'estate del '56: dichiarazione per certi versi storica perché, per la prima volta, associa la star hollywoodiana ad uno schieramento politico e, in particolare, alla formazione che in tempi di Guerra Fredda, era considerata il nemico numero uno interno agli States. Nel corso della telefonata, effettuata al quotidiano "Daily News", si esplicita l'appartenenza dello scrittore Arthur Miller, terzo marito di Marilyn, al partito comunista statunitense in qualità di "uomo di punta nel settore della cultura". Il documento fa parte di un dossier messo insieme dalla polizia federale americana sul commediografo, morto l'anno scorso a 89 anni e notoriamente vicino ai "rossi".
Dopo la scomparsa dello scrittore, grazie al Freedom of Information Act, l'agenzia Associated Press è stata in grado di mettere le mani sul prezioso dossier che getta nuova luce sulla figura di Marilyn e sulla relazione fra l'attrice e lo stesso Miller, che cominciò ad essere sorvegliato dall'Fbi già a partire dagli anni Quaranta. Un rapporto del 1951 descriveva il drammaturgo "sotto la disciplina comunista" negli anni Trenta e ancora un membro del partito un decennio dopo; Miller anni dopo negò di esser mai stato "sotto la disciplina comunista", ma ammise che "in due brevi periodi, nel 1940 e nel 1947", simpatizzò al punto "da poter esser giudicato un membro". Nell'estate del '56, la diva e l'autore di "Un tram chiamato desiderio" si erano appena sposati. Lei, 40enne, era al fulcro della sua bellezza e del successo. Avevano scelto di unirsi in matrimonio con una cerimonia ebraica, sollevando l'interesse dei cronisti rosa. Ma anche degli agenti del Bureau, che cominciarono a passare al setaccio la vita, le telefonate e le frequentazioni dei due. Fino alla scoperta, tenuta per tanti anni chiusa in un cassetto: anche Marilyn era comunista.
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12/06/2006

12 giugno 2006 - Il convegno è andato benissimo (molta gente, straordinari Lucarelli e Sanguineti e una pagina intera sul Corriere della Sera ed una pagina intera sul Manifesto). Possiamo iniziare l'estate con allegria. La fine dell'intervento di Sanguineti che ci ha incitato all' "odio di classe" (anche soltanto perchè i borghesi ci odiano) può essere un bel viatico per questa stagione di apparenze al cubo e di poca sostanza.

Guardando i miei simili mi chiedo chi abbia inventato questa nuova mania di portare i calzoni ripiegati sopra il ginocchio e possibilmente ai piedi un bel paio di stivali. Ieri in gelateria era una processione. Credo che ci stia sfuggendo qualcosa. Lo sceneggiatore di questa brutta soap opera sta perdendo qualche colpo.

Per bontà non commento il numero di ministri e sottosegretari di questo governo (che sarebbe poi il mio governo).

Per fortuna che abbiamo vinto in West Bengala ed in Kerala

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